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Salviamo Layla
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"Anche io sono Layla. Non uccidermi!" -
Ogni donna č Layla, fermiamo la lapidazione
www.italiansfordarfur.it


   
Italians for Darfur, con il sostegno di GIULIA (Giornaliste Unite Libere Autonome), lancia la campagna "Io sono Layla" contro la lapidazione e per i diritti delle donne in Sudan.

E' durata poco la nostra soddisfazione per aver salvato la vita di Intisar Sharif Abdallah, scarcerata il 3 luglio scorso dopo un mese di mobilitazione internazionale e grazie anche all'appello di Italians for Darfur che ha rilanciato in Italia la denuncia di Siha (Strategic Initiative for Women in the Horn of Africa) che ha portato alla luce questo caso.

Ma la lotta per i diritti umani non conosce tregua. Per questo ci opponiamo alla sentenza della Corte Criminale di Khartoum, a carico di Layla emessa una settimana dopo il rilascio della sua coetanea sulla base dell'Articolo 146 del codice penale sudanese del 1991 che prevede, per le donne ritenute colpevoli di aver tradito il proprio marito, la pena capitale.

Layla č detenuta nel carcere femminile di Omdurman, nei pressi della capitale sudanese, con il figlio di sei mesi. Bisogna fare presto, sia lei che il bimbo sono in pessime condizioni.

La lapidazione di Layla Ibrahim Issa Jumul č chiaramente in contrasto con la stessa Costituzione sudanese che sancisce la non applicabilitā della sentenza per donne in stato di gravidanza e in allattamento. Il processo sarebbe stato condotto in maniera iniqua, senza che la donna abbia potuto avvalersi del proprio legale, in violazione dell'Articolo 135 del Criminal Procedure Act.

Inviaci le tue foto profilo, verranno raccolte per la campagna "Io sono Layla" (puoi scattare una instant photo con il messaggio "Io sono Layla", usando la tua webcam direttamente da questa pagina; la foto verrā salvata sul server protetto di Italians for Darfur Onlus e trattata nel rispetto dell'art. 13 del D.lgs. n.196/2003 per le finalitā istituzionali dell'associazione).
Se non lo hai giā fatto precedentemente per salvare Intisar, firma ora l'appello on-line!
Salva la vita di layla, perchč ogni donna č Layla. Firma qui
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